come eravamo 10 anni fa?

al TG1 si vedevano pure le immagini delle violenze fatte dalla polizia (Bruno Luverà ci ha pure vinto un premio giornalistico per un suo servizio da Genova).

Berlusconi al governo. e Fini vice presidente del consiglio.
e pare che si aggirasse per la questura di Genova (giusto per ricordarsi chi sono i buoni e i cattivi).

la scuola Diaz era solo una scuola elementare in via Battisti.

Carlo Giuliani era un ragazzo.

nessuno aveva ancora dedicato canzoni a Piazza Alimonda.

internet era ancora un doppino di rame.

e noi scrivevamo sui forum e leggevamo i report di Indymedia.

io affogavo nella sessione estiva degli esami.
con sabi discutevamo se andare o non andare.

non andammo: quella volta a Genova non c’ero.
ma ne ho letto visto e ascoltato.

e in testa è rimasta la paura e il rimpianto.

per quel momento che da festa è diventato sangue.
per quel momento storico in cui si potevano cambiare le cose.

il rimpianto per la forza e l’impegno e i sogni noglobal.
chissà cosa sarebbe successo se.
forse oggi.

peggio, oggi è peggio.
per questo l’impegno e i sogni devono essere più grandi.

quando c’era lui i treni partivano in orario,  quando c’era lui ci deportavano in orario,  quando c’era lui non c’eravamo noi,  che se c’eravamo noi saremmo stati impallinati.

quando c’era lui i treni partivano in orario,
quando c’era lui ci deportavano in orario,
quando c’era lui non c’eravamo noi,
che se c’eravamo noi saremmo stati impallinati.

Sansonetti non fa l’Aventino

“Non fare l’Aventino, nel nostro caso, significa che di fronte alla possibilità di parlare, di dire le proprie idee, di contrapporsi alle idee degli altri (per esempio quelle del premier, e più in generale quelle della destra) non ci si deve tirare indietro.”

http://altronline.it/node/917

come eravamo 10 anni fa?

al TG1 si vedevano pure le immagini delle violenze fatte dalla polizia (Bruno Luverà ci ha pure vinto un premio giornalistico per un suo servizio da Genova).

Berlusconi al governo. e Fini vice presidente del consiglio.
e pare che si aggirasse per la questura di Genova (giusto per ricordarsi chi sono i buoni e i cattivi).

la scuola Diaz era solo una scuola elementare in via Battisti.

Carlo Giuliani era un ragazzo.

nessuno aveva ancora dedicato canzoni a Piazza Alimonda.

internet era ancora un doppino di rame.

e noi scrivevamo sui forum e leggevamo i report di Indymedia.

io affogavo nella sessione estiva degli esami.
con sabi discutevamo se andare o non andare.

non andammo: quella volta a Genova non c’ero.
ma ne ho letto visto e ascoltato.

e in testa è rimasta la paura e il rimpianto.

per quel momento che da festa è diventato sangue.
per quel momento storico in cui si potevano cambiare le cose.

il rimpianto per la forza e l’impegno e i sogni noglobal.
chissà cosa sarebbe successo se.
forse oggi.

peggio, oggi è peggio.
per questo l’impegno e i sogni devono essere più grandi.

quando c’era lui i treni partivano in orario,  quando c’era lui ci deportavano in orario,  quando c’era lui non c’eravamo noi,  che se c’eravamo noi saremmo stati impallinati.

quando c’era lui i treni partivano in orario,
quando c’era lui ci deportavano in orario,
quando c’era lui non c’eravamo noi,
che se c’eravamo noi saremmo stati impallinati.

Sansonetti non fa l’Aventino

“Non fare l’Aventino, nel nostro caso, significa che di fronte alla possibilità di parlare, di dire le proprie idee, di contrapporsi alle idee degli altri (per esempio quelle del premier, e più in generale quelle della destra) non ci si deve tirare indietro.”

http://altronline.it/node/917

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