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come eravamo 10 anni fa?

al TG1 si vedevano pure le immagini delle violenze fatte dalla polizia (Bruno Luverà ci ha pure vinto un premio giornalistico per un suo servizio da Genova).

Berlusconi al governo. e Fini vice presidente del consiglio.
e pare che si aggirasse per la questura di Genova (giusto per ricordarsi chi sono i buoni e i cattivi).

la scuola Diaz era solo una scuola elementare in via Battisti.

Carlo Giuliani era un ragazzo.

nessuno aveva ancora dedicato canzoni a Piazza Alimonda.

internet era ancora un doppino di rame.

e noi scrivevamo sui forum e leggevamo i report di Indymedia.

io affogavo nella sessione estiva degli esami.
con sabi discutevamo se andare o non andare.

non andammo: quella volta a Genova non c’ero.
ma ne ho letto visto e ascoltato.

e in testa è rimasta la paura e il rimpianto.

per quel momento che da festa è diventato sangue.
per quel momento storico in cui si potevano cambiare le cose.

il rimpianto per la forza e l’impegno e i sogni noglobal.
chissà cosa sarebbe successo se.
forse oggi.

peggio, oggi è peggio.
per questo l’impegno e i sogni devono essere più grandi.

26.056.352 +1: 1 e 1/2 a testa e abbiamo vinto.

Secondo le statistiche Istat la popolazione votante italiana è di 50.112.703.
Il nostro quorum per il referendum è quindi di 26.056.352 +1

In tv ovviamente non si parla di referendum, o se ne parla poco, o se ne parla male. Insomma non si capisce.

Però c’è il web, e sul web ci sono mezzi nazionalpopolari quasi come la tv.
Uno a caso: facebook.

In Italia gli utenti attivi su facebook sono 19.208.440 (dato aggiornato al 19/04/2011 su Checkfacebook). Togliamo il 19% di minorenni. Arriviamo a 15.558.837.

Togliamo quella percentuale che per ideologie politiche conformi al partito attualmente in maggioranza al governo è avverso al referendum.
Secondo il sondaggio di EMG per LA7 del 18/04/2010 sono circa il 42,1% della popolazione dato che però va normalizzato calcolando anche gli astenuti.

Abbiamo dunque il 31,9% che per appartenza politica vuole centrali nucleari,
acqua privata e leggitimo impedimento (che vita grama). 4.963.269.
Togliamo pure questi.

Arriviamo a 10.595.568 - utenti facebook attivi maggiorenni che non votano la maggioranza.

Questo è il nostro obiettivo: andare tutti e 10 milioni a votare, il 12 e il 13 giugno.

Quindi ricordare costantemente a tutti i nostri amici che BISOGNA ANDARE A VOTARE.

Ma facebook non è l’universo, e per raggiungere il quorum mancano ancora 15.096.785.

Vuol dire che ognuno di noi deve portare almeno un votante e mezzo dei non iscritti a facebook. e ovviamente fargli votare SI.

E se siete fuori sede ricordatevi che potete votare in una città diversa da quella di residenza offrendovi come rappresentante di lista.

coniglier

KEBRILLAH

protezione incivile.

quando c’era lui i treni partivano in orario,  quando c’era lui ci deportavano in orario,  quando c’era lui non c’eravamo noi,  che se c’eravamo noi saremmo stati impallinati.

quando c’era lui i treni partivano in orario,
quando c’era lui ci deportavano in orario,
quando c’era lui non c’eravamo noi,
che se c’eravamo noi saremmo stati impallinati.

pare che

ci sia la necessità di caricare di bombe gli aerei italiani in Afghanistan. Lo dice La Russa, mica io.

pare che

a fine gennaio la Oto Melara, azienda del gruppo Finmeccanica, abbia acquistato dall’americana Boeing i componenti per assemblare nelle officine Breda di Brescia cinquecento bombe aeree ‘bunker-buster’ Gbu-39 da 130 chili l’una (le stesse usate dagli israeliani nell’operazione ‘Piombo Fuso’ a Gaza) che ora giacciono in magazzino pronte all’uso.

invenduto insomma.

“Perché comperare da Boeing, per 34 milioni di dollari, cinquecento bombe - scriveva lo scorso 20 settembre su Panorama l’esperto militare Gaiandrea Gaiani - se poi non le imbarchiamo sui nostri jet in Afghanistan? Che senso ha spendere centinaia di milioni di euro per aggiornare i cacciabombardieri Amx e Tornado se poi non li si impiega per bombardare il nemico?”.

lo dicevano su Radio Popolare e l’ho ripreso da qui.

pare che. sapevàtelo.

http://sinistracriticaveneto.blogspot.com/

stasera non va in onda Ballarò. invece vanno in onda Repliche di Circo. che forse è il nuovo programma di approfondimento politico di RaiTre. o forse no

stasera non va in onda Ballarò. invece vanno in onda Repliche di Circo. che forse è il nuovo programma di approfondimento politico di RaiTre. o forse no

per poche ore non è un uomo libero.

Ben Asri Sabri ha perso contro il tempo, e contro la polizia che l’ha tirato giù dal tetto del CIE di Torino.

Tra poche ore avrebbe ricevuto un foglio di via e sarebbe stato ‘libero’ di tornare a casa o emigrare o restare clandestino.

E invece l’hanno tirato giù e lo rimandano a casa.

http://www.altracitta.org/2010/07/22/a-un-passo-da-cielo-un-uomo-libero-solo-sul-tetto/

ieri si è laureata Barbara Berlusconi

in filosofia. in un’università privata, il cui rettore è Don Verze’. e dopo la proclamazione Don Verze’ ha proposto a Barbara Berlusconi di insegnare nella sua università.

poi dicono che i laureati in filosofia non trovano lavoro. Brava Barbara.

La cosa - José Saramago

“Non vedo come altrimenti la potrei chiamare. Una cosa pericolosa, una cosa che organizza feste e orge. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di costituirsi come la morte morale del Paese di Verdi se un rigurgito profondo non verrà dalla coscienza degli Italiani prima che il veleno non corrompa le vene e non atrofizzi il cuore di uno dei Paesi europei più ricchi di cultura. I valori fondanti della convivenza umana vengono calpestati tutti i giorni dalla consistenza vischiosa della cosa di Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, c’è anche la capacità funambolica di abusare delle parole, stravolgendo in modo perverso le emozioni e le intenzioni, come nel caso del Popolo delle Libertà, il nome del partito tramite il quale è andato al potere. L’ho chiamata “delinquente” questa cosa e non me ne pento. Per ragioni semantiche, che altri sapranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una carica negativa più forte che in altri idiomi europei. Per tradurre in forma chiara e incisiva ciò che penso della cosa di Berlusconi uso il termine nella accezione che la lingua di Dante gli attribuisce abitualmente, nonostante sia dubbioso sul fatto che Dante lo abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese, significa, in accordo con i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “azione delittuosa, in spregio alla legge o ai dettami morali”. La definizione si attaglia perfettamente alla cosa di Berlusconi, non facendo una grinza, quasi come una seconda pelle. Da anni Berlusconi commette delitti di gravità variabile e sempre dimostrata. Tuttavia, non è che disobbedisca di per sé alle leggi, piuttosto le fa fare a salvaguardia dei suoi interessi privati e politici. Non c’è ormai più nessuno che non sappia in Italia e nel mondo di quale natura sia la cosa di Berlusconi e di come sia caduta nella più totale abiezione. E’ il primo ministro italiano, è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte affinché le serva da modello ma questo è il cammino verso la distruzione di valori quali libertà e dignità, valori di cui era impregnata la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi durante le battaglie per l’unificazione, valori che fecero il XX secolo, che sono anche quelli ereditati dall’Europa. E’ questo che la cosa di Berlusconi vuole gettare nella spazzatura della Storia? Glielo permetteranno gli Italiani?”

“El Pais”, domenica 7 giugno 2009

onorévole

m e f sing 

degno di onore e di rispetto

come eravamo 10 anni fa?

al TG1 si vedevano pure le immagini delle violenze fatte dalla polizia (Bruno Luverà ci ha pure vinto un premio giornalistico per un suo servizio da Genova).

Berlusconi al governo. e Fini vice presidente del consiglio.
e pare che si aggirasse per la questura di Genova (giusto per ricordarsi chi sono i buoni e i cattivi).

la scuola Diaz era solo una scuola elementare in via Battisti.

Carlo Giuliani era un ragazzo.

nessuno aveva ancora dedicato canzoni a Piazza Alimonda.

internet era ancora un doppino di rame.

e noi scrivevamo sui forum e leggevamo i report di Indymedia.

io affogavo nella sessione estiva degli esami.
con sabi discutevamo se andare o non andare.

non andammo: quella volta a Genova non c’ero.
ma ne ho letto visto e ascoltato.

e in testa è rimasta la paura e il rimpianto.

per quel momento che da festa è diventato sangue.
per quel momento storico in cui si potevano cambiare le cose.

il rimpianto per la forza e l’impegno e i sogni noglobal.
chissà cosa sarebbe successo se.
forse oggi.

peggio, oggi è peggio.
per questo l’impegno e i sogni devono essere più grandi.

26.056.352 +1: 1 e 1/2 a testa e abbiamo vinto.

Secondo le statistiche Istat la popolazione votante italiana è di 50.112.703.
Il nostro quorum per il referendum è quindi di 26.056.352 +1

In tv ovviamente non si parla di referendum, o se ne parla poco, o se ne parla male. Insomma non si capisce.

Però c’è il web, e sul web ci sono mezzi nazionalpopolari quasi come la tv.
Uno a caso: facebook.

In Italia gli utenti attivi su facebook sono 19.208.440 (dato aggiornato al 19/04/2011 su Checkfacebook). Togliamo il 19% di minorenni. Arriviamo a 15.558.837.

Togliamo quella percentuale che per ideologie politiche conformi al partito attualmente in maggioranza al governo è avverso al referendum.
Secondo il sondaggio di EMG per LA7 del 18/04/2010 sono circa il 42,1% della popolazione dato che però va normalizzato calcolando anche gli astenuti.

Abbiamo dunque il 31,9% che per appartenza politica vuole centrali nucleari,
acqua privata e leggitimo impedimento (che vita grama). 4.963.269.
Togliamo pure questi.

Arriviamo a 10.595.568 - utenti facebook attivi maggiorenni che non votano la maggioranza.

Questo è il nostro obiettivo: andare tutti e 10 milioni a votare, il 12 e il 13 giugno.

Quindi ricordare costantemente a tutti i nostri amici che BISOGNA ANDARE A VOTARE.

Ma facebook non è l’universo, e per raggiungere il quorum mancano ancora 15.096.785.

Vuol dire che ognuno di noi deve portare almeno un votante e mezzo dei non iscritti a facebook. e ovviamente fargli votare SI.

E se siete fuori sede ricordatevi che potete votare in una città diversa da quella di residenza offrendovi come rappresentante di lista.

coniglier

KEBRILLAH

protezione incivile.

quando c’era lui i treni partivano in orario,  quando c’era lui ci deportavano in orario,  quando c’era lui non c’eravamo noi,  che se c’eravamo noi saremmo stati impallinati.

quando c’era lui i treni partivano in orario,
quando c’era lui ci deportavano in orario,
quando c’era lui non c’eravamo noi,
che se c’eravamo noi saremmo stati impallinati.

pare che

ci sia la necessità di caricare di bombe gli aerei italiani in Afghanistan. Lo dice La Russa, mica io.

pare che

a fine gennaio la Oto Melara, azienda del gruppo Finmeccanica, abbia acquistato dall’americana Boeing i componenti per assemblare nelle officine Breda di Brescia cinquecento bombe aeree ‘bunker-buster’ Gbu-39 da 130 chili l’una (le stesse usate dagli israeliani nell’operazione ‘Piombo Fuso’ a Gaza) che ora giacciono in magazzino pronte all’uso.

invenduto insomma.

“Perché comperare da Boeing, per 34 milioni di dollari, cinquecento bombe - scriveva lo scorso 20 settembre su Panorama l’esperto militare Gaiandrea Gaiani - se poi non le imbarchiamo sui nostri jet in Afghanistan? Che senso ha spendere centinaia di milioni di euro per aggiornare i cacciabombardieri Amx e Tornado se poi non li si impiega per bombardare il nemico?”.

lo dicevano su Radio Popolare e l’ho ripreso da qui.

pare che. sapevàtelo.

http://sinistracriticaveneto.blogspot.com/

stasera non va in onda Ballarò. invece vanno in onda Repliche di Circo. che forse è il nuovo programma di approfondimento politico di RaiTre. o forse no

stasera non va in onda Ballarò. invece vanno in onda Repliche di Circo. che forse è il nuovo programma di approfondimento politico di RaiTre. o forse no

per poche ore non è un uomo libero.

Ben Asri Sabri ha perso contro il tempo, e contro la polizia che l’ha tirato giù dal tetto del CIE di Torino.

Tra poche ore avrebbe ricevuto un foglio di via e sarebbe stato ‘libero’ di tornare a casa o emigrare o restare clandestino.

E invece l’hanno tirato giù e lo rimandano a casa.

http://www.altracitta.org/2010/07/22/a-un-passo-da-cielo-un-uomo-libero-solo-sul-tetto/

ieri si è laureata Barbara Berlusconi

in filosofia. in un’università privata, il cui rettore è Don Verze’. e dopo la proclamazione Don Verze’ ha proposto a Barbara Berlusconi di insegnare nella sua università.

poi dicono che i laureati in filosofia non trovano lavoro. Brava Barbara.

La cosa - José Saramago

“Non vedo come altrimenti la potrei chiamare. Una cosa pericolosa, una cosa che organizza feste e orge. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di costituirsi come la morte morale del Paese di Verdi se un rigurgito profondo non verrà dalla coscienza degli Italiani prima che il veleno non corrompa le vene e non atrofizzi il cuore di uno dei Paesi europei più ricchi di cultura. I valori fondanti della convivenza umana vengono calpestati tutti i giorni dalla consistenza vischiosa della cosa di Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, c’è anche la capacità funambolica di abusare delle parole, stravolgendo in modo perverso le emozioni e le intenzioni, come nel caso del Popolo delle Libertà, il nome del partito tramite il quale è andato al potere. L’ho chiamata “delinquente” questa cosa e non me ne pento. Per ragioni semantiche, che altri sapranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una carica negativa più forte che in altri idiomi europei. Per tradurre in forma chiara e incisiva ciò che penso della cosa di Berlusconi uso il termine nella accezione che la lingua di Dante gli attribuisce abitualmente, nonostante sia dubbioso sul fatto che Dante lo abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese, significa, in accordo con i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “azione delittuosa, in spregio alla legge o ai dettami morali”. La definizione si attaglia perfettamente alla cosa di Berlusconi, non facendo una grinza, quasi come una seconda pelle. Da anni Berlusconi commette delitti di gravità variabile e sempre dimostrata. Tuttavia, non è che disobbedisca di per sé alle leggi, piuttosto le fa fare a salvaguardia dei suoi interessi privati e politici. Non c’è ormai più nessuno che non sappia in Italia e nel mondo di quale natura sia la cosa di Berlusconi e di come sia caduta nella più totale abiezione. E’ il primo ministro italiano, è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte affinché le serva da modello ma questo è il cammino verso la distruzione di valori quali libertà e dignità, valori di cui era impregnata la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi durante le battaglie per l’unificazione, valori che fecero il XX secolo, che sono anche quelli ereditati dall’Europa. E’ questo che la cosa di Berlusconi vuole gettare nella spazzatura della Storia? Glielo permetteranno gli Italiani?”

“El Pais”, domenica 7 giugno 2009

onorévole

m e f sing 

degno di onore e di rispetto

come eravamo 10 anni fa?
26.056.352 +1: 1 e 1/2 a testa e abbiamo vinto.
pare che
per poche ore non è un uomo libero.
ieri si è laureata Barbara Berlusconi
La cosa - José Saramago

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